Progetto Niente Paura

 

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“Il progetto desidera promuovere e sviluppare il valore della cittadinanza attiva tra i giovani presenti sul territorio Regionale in relazione all’attuale emergenza migrazione, inserendosi in un contesto di reazione alle forti problematiche sociali e culturali relative agli attuali flussi migratori da zone di conflitto che interessano il Friuli Venezia Giulia. Le attività sono strutturate per il coinvolgimento e la partecipazione diretta dei giovani, sia nei dibattiti che nelle fasi organizzative ed operative, ma anche ai giovani volontari, cittadini già attivi ma desiderosi di approfondire la loro esperienza, da un punto di vista tecnico e conoscitivo. Gli obiettivi principali sono: responsabilizzare i giovani destinatari, trasmettendo valori di rispetto, comprensione, analisi, solidarietà e fiducia in sé stessi; sviluppare il senso critico dei giovani rispetto a certe tematiche di attualità; favorire la condivisione delle conoscenze e la messa in rete delle informazioni; promuovere l’aggregazione tra i giovani e la relazione tra gruppi di aggregazione, sia formali che informali nell’ambito del volontariato e delle attività socialmente e culturalmente utili; contribuire alla crescita di cittadini impegnati, al fianco delle Istituzioni Europee, nella difesa dei diritti propri e altrui.

L’iniziativa vuole sviluppare l’interesse dei cittadini (specialmente dei giovani) verso importanti temi di attualità (migrazione, terrorismo, assistenza ai profughi) e fornire strumenti per agire pacificamente e democraticamente per il benessere della società. Il carattere innovativo del progetto consiste nel realizzare azioni concrete di carattere artistico- espressivo e documentativo che coinvolgono attivamente giovani destinatari e migranti. Durante questa fase, le azioni escono dall’ambito della comunicazione verbale per andare incontro alla comunità, negli spazi pubblici, nei quartieri cittadini, nei campi rifugiati in Italia e nei quartieri di profughi all’estero. Il carattere di originalità dell’iniziativa risiede quindi nell’integrazione del metodo antropologico a tecniche espressive veloci, economiche e dirette.

In un primo momento, si avvierà una campagna di “formazione/informazione”, con incontri aperti al pubblico (dedicati soprattutto ai giovani cittadini) per divulgazione e sensibilizzazione e incontri tecnici (rivolti a volontari e professionisti) per lo scambio di buone prassi. L’organizzazione “Together to Palestine”, ONG di Beirut, partner extra-regionale, effettuerà una APV (advance preliminary visit) in Italia per discutere di progetti/partnership futuri. I referenti parteciperanno a incontri, conferenze, dibattiti per presentare le terribili realtà affrontate dai profughi palestinesi ed i metodi di azione dei volontari e dei professionisti sul campo per educare i giovani, conservare le identità locali e contrastare la propaganda delle organizzazioni terroristiche. Infatti va prestata particolare attenzione all’attività di prevenzione nei confronti dell’arruolamento nei gruppi armati, i quali mirano ad avvicinare nuovi membri proprio in quei contesti di forte disagio e disperazione. In sintesi, durante questa fase si sviluppano i temi della migrazione originate da conflitti e tavole rotonde dedicate a volontari, amministratori e professionisti che affrontano tali emergenze in variscenari. In questa fase si coinvolgono le scuole, i centri di aggregazione, giovani rifugiati e gruppi informali di giovani.                                                       In un secondo momento, è prevista la realizzazione di un viaggio che ripercorre simbolicamente la fuga dai luoghi di conflitto, a partire dai campi profughi in Libano fino in Italia. Si tratta di un reportage che coinvolgerà un gruppo di giovani italiani (residenti o presenti in Regione) che inizierebbe con delle visite a dei campi profughi del Medio Oriente per ritornare a Gorizia, ripercorrendo e documentando l’esodo dei rifugiati. Durante il viaggio, il gruppo italiano può altresì partecipare ad incontri pubblici e privati per presentare l’emergenza migrazione nel contesto Europeo, con particolare riguardo a quello Regionale. Il viaggio prevede l’aggiornamento in tempo reale di una pagina web dedicata: una sorta di diario di viaggio che permette di interagire online con utenti in Regione (e non solo). Su piattaforme e social network, il pubblico delle conferenze così come tutti gli utenti interessati possono acquisire nuovamente delle informazioni fresche e dirette, offrendo anche la possibilità di interagire con la delegazione e/o diffondere gli sviluppi del viaggio. Un giovane esperto di video e fotografia accompagna il gruppo, raccogliendo le testimonianze ed i momenti più significativi del viaggio.” Il progetto gode della partnership di “Together to Palestine”, ONG libanese guidata da giovani che dal 2009 lavora per l’integrazione dei rifugiati Palestinesi in Libano. La rete di partner e principali enti sostenitori è altresì composta da: – Together to Palestine – Provincia di Gorizia – Associazione Macross – Assid – Associazione degli studenti di Scienze Internazionali e Diplomatiche – Caritas di Gorizia A questi soggetti si somma il contributo del gruppo informale di volontari isontini che attualmente assiste i rifugiati afgani nei centri di accoglienza a Gorizia.

Il progetto si avvale dei rapporti consolidati tra enti promotori e Centri di Aggregazione Giovanile in FVG. Hanno manifestato interesse nel progetto i seguenti soggetti: Forum Giovani della Provincia di Gorizia, Progetto Sprar (Sistema di Protezione dei Richiedenti Asilo e Rifugiati) della Provincia di Gorizia, Croce Rossa Italiana di Gorizia, Consulta Provinciale degli studenti di Gorizia.

http://assid.gorizia.it/event/niente-paura/

 

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